Utilizzare la comunicazione digitale nella didattica, sfruttando strumenti di creazione e registrazione di immagini, video e audio per le tue lezioni!

***attenzione, questo è un articolo che racchiude 3 ore di formazione sulla didattica digitale, in particolare sull’uso di immagini o video per l’erogazione della lezione. Questo tipo di contenuto può essere erogato in presenza, come essere letto ed ascoltato in digitale. In questo mondo incerto in cui definiscono i lockdown un mese prima che accadono, la creazione di una lezione strutturata nel seguente modo è una “manna dal cielo”.

Questo corso sull’uso della comunicazione visuale è destinato a docenti e professori di istituti superiori CF o CFP con metodologie di lavoro pratiche. In questo articolo tratteremo i seguenti argomenti nello stesso ordine cronologico in cui li leggerai:

  1. Premessa
  2. Panoramica e spiegazione tutorial/video corsi didattici ed educativi
  3. Analisi tutorial nella sua efficacia
  4. Parte Pratica: si realizzeranno foto, video, testi e gif per la comunicazione di informazioni/tutorial

PREMESSA

L’aspetto della trasmissione di contenuti formativi è un percorso piuttosto complesso da affrontare. La trasmissione dei contenuti dipende in gran parte da chi li percepisce, li riceve e li comprende. Deriva il fatto che, prima di passare determinati contenuti, se vuoi che abbiano effetto, è necessario “preparare il territorio”.

Ecco perché in questa prima lezione affronteremo il tema importante del focus. Il focus è il punto in cui si concentra l’attenzione e non tutti hanno la forza di direzionare il focus a suo piacimento. Il focus si stringe sulla lezione quando, agganciata alla formazione, vi è un motivo molto forte che spinge la persona a fare lo sforzo di concentrarsi.

Il motivo quindi che spinge le persone a concentrarsi in modo molto preciso e costante su un obiettivo e su tutte le carte da giocarsi per raggiungerlo, in genere è una motivazione profonda. Magari di affermarsi nella società, magari di accumulare soldi, magari di essere riconosciuto per il contributo. magari per guadagnarsi il pane e stare tranquilli con la famiglia.

Ecco perché non mi aspetto grande attenzione verso questo tipo di corsi che stiamo tenendo oggi… qual’è la motivazione per cui siamo qua?

Questi sono corsi obbligatori. Non mi sembra una motivazione importante e forte per concentrarsi e ragionare…

Pensate ai ragazzi… 4 su 20 attualmente non si sentono obbligati a venire a scuola… perché è quello che hanno scelto nonostante l’obbligo. Ecco perché questi 4 non hanno problemi nella comprensione di semplici lezioni che altri non comprendono. Gli altri… non comprendono veramente. Alcuni non percepiscono neanche, altri non capiscono a fondo, altri sono furbi e capiscono che: ciò che il professore vuole è il compito fatto, la verifica completata per essere a posto con la scuola. Un voto assegnato.

Ecco perché nessuno di voi si è mai impegnato nella generazione di contenuti scritti o visuali in formato digitale… in prima battuta anche voi siete obbligati a venire qui a insegnare. In seconda battuta avete un pubblico che è obbligato a frequentare. In questo clima si otterrà ben poco.

Ecco perché ora, insieme capiremo come trovare la motivazione che ci terrà a computer ore, per creare lezioni permanenti nel tempo, sempre verificabili ed aggiornabili 😎


PANORAMICA TUTORIAL

Passiamo quindi all’aspetto tecnico, che consente a voi di risparmiare tempo inutile e stare più rilassati e a posto con la vostra coscienza da professore. L’utilizzo di contenuti visuali, possibilmente sempre disponibili accedendo ad internet, è un grosso aiuto per il docente durante l’anno.

Contenuti scritti e visuali in grado di passare concetti anche senza di voi… Cosa sostanzialmente da non rispiegare ogni volta… a persone che non erano attente. 

Questo, in una scuola pratica, in una bottega, è importantissimo da tenere presente.

Capiamo ora quindi cosa è un tutorial o una guida.

COSA E’ UN TUTORIAL?

Un tutorial o guida scritta è una spiegazione di utilizzo di uno strumento fisico o digitale. E’ anche la spiegazione di come si crea un prodotto o un oggetto. Il Contenuto tutorial non deve trascurare nessun passaggio e va creato in modo da risolvere in anticipo eventuali problemi a cui potrebbero fare fronte gli studenti.

Mi spiego meglio:

Nel caso io stia insegnando a montare un mobile, non posso dare per scontato che chi monta, utilizzi gli strumenti giusti per farlo.  Diciamo che se una persona ha una buona manualità ed è sveglio ci può arrivare… chi sostanzialmente ha una motivazione per montare il mobile lo monterà. Ma per tutti gli altri? Ricordatevi che i ragazzi sono obbligati…

Cosa gli stimolerà a fare funzionare il cervello e fare usare o comprare gli strumenti migliori per il montaggio del mobile?

Ecco perché, ritornando al discorso iniziale, niente e nessuno li motiverà e non useranno gli strumenti corretti.  Alcuni magari riusciranno lo stesso, altri si procureranno gli strumenti in un secondo momento, altri falliranno e basta nel compito.

Il tutorial quindi ha il compito di spiegare in ogni dettaglio l’azione da compiere con lo strumento fisico o digitale. Senza dover ripetere ogni volta. Sempre disponibile, verificabile e eventualmente aggiornabile nel caso di cambiamenti.

Esistono molti modi per creare un tutorial… il tutorial può essere anche chiamato giuda ed è composto da testo o parole (contenuto), immagini o video (a supporto del Contenuto). Banalmente un tutorial può essere scritto in stile Aranzulla come può essere in formato video in stile Fabula 3D.

Come crearlo?

Vedremo con alcuni lavori pratici come creare immagini visuali, quali immagini, video e gif di supporto ad un contenuto scritto. Gli strumenti e le metodologie per farlo.

La domanda che faccio ora a voi è:

perché voi non lo avete mai fatto?

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Vi racconto un attimo la mia esperienza.

Sono un imprenditore che si è stancato circa 6 anni fa di compiere azioni pericolose, per se e per gli altri, dettate da superiori con il focus leggermente decentrato dall’obiettivo (fare il bene per la società in cui si lavora). Titolari di aziende per esempio che non perseguono con i fatti il bene della società e del personale assunto. Amministratori e dirigenti che gestiscono la società senza esserne i titolari, non facendo il bene dei suoi clienti. Ecco perché ho deciso di rendere la mia vita più libera rispetto alle condizioni in cui sono nato all’interno del mercato.

In seconda battuta, dopo aver aperto una società nell’ambito stampa 3d, mi sono reso conto che la quantità di informazioni che poteva essere richiesta ed erogata negli anni era tanta.

Ancora di più mi sono accorto che, per rendere le stampanti 3d più accessibili a tutti, era necessaria una figura che spiegasse alla massa come usarle… senza guadagnarci niente. Formando le persone per il bene del settore.

Benefici sia in ambito scolastico che in ambito professionale, che in ambito imprenditoriale:

Una volta realizzato e controllato il tutorial, non ho più avuto bisogno di ripeterlo. Il contenuto è stato fissato ed organizzato nel modo migliore per essere compreso. Questo per un docente significa un lavoro iniziale alto ma un lavoro leggiero e sereno nel corso degli anni.

Da un punto di vista imprenditoriale la mia impresa, che si occupa di stampa 3D, ha cominciato ad avere una grossa visibilità ed i momenti di calo si sono verificati con minor intensità.

Da un punto di vista professionale… mi ha consentito di poter formare docenti nella creazione di contenuti digitali per esempio…


Analisi efficacia

Per valutare l’efficacia di un corso formativo non basta un compito semplice… non basta neanche l’esame di fine anno. È fondamentale guardare i dati e capire quante persone hanno utilizzato il tutorial e quanti hanno lasciato una recensione positiva. Controllare il grado di attenzione, parlare come se tutti siano come il più distratto e disattento. Verificare se le informazioni sono utili per chi segue e se sono state comprese, accettate o rifiutate.

Ecco perché io monitoraggio dei feedback è importante. 

Come monitorare un feedback su un tutorial?

Semplice… mettendo in pratica.

La nostra fortuna è che gli studenti devono mettere in pratica per entrare nel mondo del lavoro. Se lo studente utilizzerà il sistema spiegato nel modo corretto, il tutorial sarà ok.

È possibile comunque rileggere e rivedere i tutorial per migliorare la costruzione in base ai feedback ricevuti.

***Per ogni materia si faranno esempi su come creare tutorial o contenuti digitali, che lo studente può rivedere quando vuole.