Ecco come mai ci sono così tante persone che chiedono consigli e come mai soprattutto ci sono tante persone disposte a dispensare consigli.

Nel corso della mia attività sia, come stampatore che come comunicatore, ho navigato veramente tanti gruppi e discusso su tutte le community aperte possibili. Più passa il tempo e più mi faccio questa domanda: come mai così tante persone rispondono alle richieste di aiuto degli inesperti?

Ci ho pensato molto e mi sono fatto anche una “piccola analisi di coscienza” su come ho operato io nel mio percorso da Maker ma soprattutto lavorativo.

Ecco perchè sono arrivato ad una conclusione che ora pare ovvia.

Prima però vediamo come mai le persone chiedono aiuto:

Secondo me le persone hanno veramente bisogno di aiuto… questo perchè le stampanti vengono vendute un po’ a caso. Ovvero vengono venduti macchinari o stampanti 3D che hanno piccoli problemi o soprattutto che daranno noie dopo una trentina di stampe.

Inoltre, il prezzo molto basso delle stampanti non giustifica un’adeguata formazione ne assistenza relativa al prodotto comprato.

Ecco perchè se sei una azienda o un professionista ti consiglio di guardare l’intera playlist dedicata alla STAMPA 3D ITALIANA.

Detto questo, a mio avviso c’è una buona percentuale (90%) di persone con un problema attivo causato dal cattivo utilizzo dello strumento di stampa acquistato.

Un buon 10% invece sono secondo me POST DI PROBLEMI FALSI… O meglio post costruiti e personalizzati per creare una discussione utile al “clickbait”.

Clickbait è un termine che indica un contenuto web la cui principale funzione è di attirare il maggior numero possibile di utenti, per generare rendite pubblicitarie online o per promuovere un prodotto.

Anche io lo ho fatto e lo faccio… e funziona! Non realizzo post di problemi che non esistono, ma sollevo spesso temi sensibili per favorire le visualizzazioni ad un mio contenuto.

Ecco quindi che quando navighi su un Forum o su un banale gruppo Facebook devi tener presente che il post che leggi potrebbe essere inventato proprio per catturare la tua attenzione.


Vediamo invece il vero motivo per cui stiamo leggendo questo aritcolo:

Come mai tutte queste persone che dispensano consigli?

Il motivo per cui tutti questi aiuti arrivano con molta tempestività è perchè la persona che suggerisce la soluzione al problema, ottiene una visibilità piuttosto alta… scia di interessati che il post si trascina con se.

Gli esperti nel marketing non ti diranno mai il vero motivo per cui viene fatto il post… altrimenti il post perderebbe l’essenza per cui è stato creato: Clickbait + eventuale vendita. Post di richiesta di consigli che funziona = possibili vendite. Post inventato = perdita di attenzione degli utenti.


Come facciamo a capire se il post è vero o no?

Un modo c’è, ma penalizza molti post che in realtà sono reali… ed è guardare se all’interno del post o nei commenti vi è un link che punta verso l’esterno. Nel caso vi sia anche un solo link è necessario guardare dove punta e cosa propone il dominio puntato.


Ecco perchè non ti nascondo che alcune volte ho eseguito queste operazioni per incrementare gli ingressi sul blog o sul canale. Raramente sono riuscito a farlo sul sito del service ma sul blog dedicato alle scuole o sui tutorial sul canale youtube si.

Dopo aver analizzato ed alcune volte applicato il Clickbait ho studiato un modo per fare Clickbait in modo “sano”. Ecco perchè il progetto del canale Youtube o di questo blog è nato e si sta espandendo a macchia d’olio.

Il modo, non assolutamente semplice e veloce, è creare contenuti veramente interessanti e con un alto contenuto tecnico. L’alto contenuto tecnico quindi mi genera click facendo leva non sulla “sensazionalità” dell’articolo ma dell’importanza ed utilità del contenuto. Inoltre ho cominciato a chiarire bene quando ho intenzione di vendere qualcosa e quando no 🙂

Più il contenuto è utile e più verrà visto. Questo è il Mantra.

Non verrà visto come un vero Clickbait hold style e la qualità degli utenti che cliccheranno non sarà bassa, ma soprattutto sarà di qualità o “in target”.

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